Il primo colloquio: puoi arrivare così come sei

Domande, aspettative e un po’ di incertezza: conoscere uno psicologo è prima di tutto un incontro.

Il primo colloquio: puoi arrivare così come sei

Prima di un primo colloquio possono affacciarsi molte domande. Da dove comincio? Che cosa dovrei dire? E se mi mancassero le parole? L’idea di raccontarsi a una persona nuova può portare curiosità insieme a esitazione.

Non c’è una presentazione da preparare

Non è necessario costruire un racconto perfetto della propria storia. Puoi arrivare con una domanda, con un episodio recente o semplicemente con la sensazione che vorresti fermarti a capire qualcosa. Anche l’incertezza può trovare spazio nella conversazione.

Ogni professionista ha il proprio modo di impostare gli incontri. Nel profilo puoi leggere il suo approccio; durante il colloquio puoi chiedere come lavora e quali aspetti sarà utile chiarire insieme.

Le domande sono anche tue

Il primo incontro è un’occasione per conoscervi. Puoi chiedere informazioni sulla durata, sulla frequenza delle sedute, sui costi e su come vengono concordati gli obiettivi. Se qualcosa non ti è chiaro, puoi dirlo.

Puoi iniziare anche da: non so bene da dove cominciare.

Ascoltare come ti senti

Dopo l’incontro potresti avere pensieri differenti, o aver bisogno di tempo per raccoglierli. Puoi portarli al colloquio successivo oppure chiedere un chiarimento. Il tuo punto di vista è parte della relazione che state costruendo.

Nel portale trovi informazioni pratiche per scegliere il professionista e prenotare. Le domande personali sul percorso trovano il loro spazio nel confronto diretto con lui o con lei.

Articolo dimostrativo a scopo informativo. Non sostituisce un confronto individuale con un professionista.

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