6 Novembre 2026

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SCHEDA SCIENTIFICA2026Studio osservazionale

Esiste un confine naturale per il disturbo formale del pensiero? Evidenze da un'analisi tassometrica.

Titolo originaleIs there a natural boundary for formal thought disorder? Evidence from taxometric analysis.

Fatme Abboud, Jessica Ahrens, Valentina Bambini, Bill Deakin, Neil A Harrison, Tilo Kircher, Gina Kuperberg, Peter F Liddle, Michael Mackinley, Susan L Rossell, Krish D Singh, Iris E Sommer, Alban Voppel, Farida Zaher, Lena Palaniyappan

Psychological medicine · 2026

PER COMPRENDERE LO STUDIO

Sintesi in italiano

Il disturbo formale del pensiero (DFP) è stato tradizionalmente considerato una sindrome categoriale associata alla psicosi, ma questa ipotesi non è stata adeguatamente verificata. Lo studio si propone di chiarire se il DFP abbia una struttura latente categoriale o dimensionale e di valutare la sua prevalenza in popolazioni non cliniche, dati fondamentali per la comprensione dei meccanismi sottostanti, per la predizione della psicosi e per interventi precoci. In una ricerca trasversale multicentrica sono stati esaminati 520 soggetti (352 clinici e 168 non clinici) utilizzando il Thought and Language Index per valutare tre sottocostrutti del DFP: Loosening, Peculiarities e Impoverishment. Sono state applicate analisi tassometriche (MAMBAC, MAXEIG, L-Mode) con dati simulati e varie soglie di cut-off per determinare la struttura latente e la prevalenza. I risultati indicano che la struttura latente del DFP è prevalentemente dimensionale. Nella popolazione sana, le Peculiarities risultano rare (1,2%), mentre Loosening e Impoverishment sono presenti rispettivamente nell'11,3% e nell'8,9% dei soggetti anche adottando soglie conservative. La co-occorrenza di più sottocostrutti supera il caso, ma si manifesta soprattutto nei pazienti a livelli clinici severi. Pertanto, il DFP appare come una condizione dimensionale che si estende oltre i confini clinici, con forme misurabili nella popolazione generale. L'ipotesi emergente è che il rischio clinico di psicosi sia legato all'interazione di più dimensioni di DFP piuttosto che alla gravità di una sola dimensione, necessitando ulteriori studi prospettici di conferma.

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Abstract e pubblicazione originale

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Parole chiave

disturbo formale del pensieropsicosianalisi tassometricadimensione vs categoriasottocostruttiLooseningPeculiaritiesImpoverishmentpopolazione non clinicaprevalenza

Come citare questo studio

Fatme Abboud, Jessica Ahrens, Valentina Bambini, Bill Deakin, Neil A Harrison, Tilo Kircher, Gina Kuperberg, Peter F Liddle, Michael Mackinley, Susan L Rossell, Krish D Singh, Iris E Sommer, Alban Voppel, Farida Zaher, Lena Palaniyappan. (2026). Is there a natural boundary for formal thought disorder? Evidence from taxometric analysis.. Psychological medicine. DOI: 10.1017/s0033291726106084

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