Disturbo post-traumatico complesso in rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni: una revisione sistematica e meta-analisi
Titolo originaleComplex post-traumatic stress disorder in refugees, asylum seekers, and internally displaced people: a systematic review and meta-analysis.
European journal of psychotraumatology · 2026
Sintesi in italiano
Questo studio ha l'obiettivo di sintetizzare la prevalenza del disturbo post-traumatico complesso (CPTSD) nelle popolazioni forzatamente sfollate, comprendenti rifugiati, richiedenti asilo e sfollati interni. Il CPTSD si definisce come sintomi core del disturbo post-traumatico da stress (PTSD) associati a difficoltà nella regolazione affettiva, disfunzioni nell'autoconcetto e problemi relazionali. La revisione sistematica e meta-analisi ha incluso venti studi, corrispondenti a diciassette campioni indipendenti per un totale di dodicimila cinquecentoquattro soggetti. La prevalenza di CPTSD riportata variava largamente dal tre percento al settantaquattro virgola sei percento. La prevalenza aggregata stimata con modello a effetti casuali è risultata pari al venti virgola nove percento con intervallo di confidenza al novantacinque percento da dodici virgola sei a trentadue virgola sei percento, mentre l'intervallo di previsione al novantacinque percento spaziava dall'un virgola sette all'ottanta virgola tre percento, evidenziando un'elevata eterogeneità tra studi (I² = 98,3%). La variabilità è stata in parte spiegata dal contesto di reclutamento: la prevalenza media era di dieci virgola sei percento nelle popolazioni comunitarie e cinquantacinque virgola due percento nei soggetti in cerca di trattamento; inoltre i richiedenti asilo mostravano prevalenze più elevate rispetto ai rifugiati. Le analisi di quattro studi indicano che le difficoltà post-migrazione, quali insicurezza legale, povertà e emarginazione, sono maggiormente correlate ai disturbi della self-organisation rispetto ai soli sintomi core di PTSD, suggerendo che le avversità strutturali in corso contribuiscono a mantenere la psicopatologia complessa. Tuttavia, la limitatezza e la distribuzione geografica non omogenea delle evidenze impediscono di generalizzare una prevalenza globale. Si raccomanda di condurre studi con campionamenti rappresentativi e una reportistica coerente riguardo a caratteristiche della migrazione e del trauma per meglio comprendere la variazione inter-popolazione.
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Abstract e pubblicazione originale
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Come citare questo studio
Mamaru Melkam, Cheng Xu, Fiona Maccallum, Lena Oestreich. (2026). Complex post-traumatic stress disorder in refugees, asylum seekers, and internally displaced people: a systematic review and meta-analysis.. European journal of psychotraumatology. DOI: 10.1080/20008066.2026.2735202
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