L'assunzione acuta di caffeina non modula l'inibizione attiva o reattiva nei giovani adulti non clinici, e i sintomi dell'ADHD non ne moderano gli effetti
Titolo originaleAcute Caffeine Intake Does Not Modulate Active or Reactive Inhibition in Non-Clinical Young Adults, and ADHD Symptoms Do Not Moderate Its Effects.
Human psychopharmacology · 2026
Sintesi in italiano
Questo studio ha esaminato se l'assunzione acuta di 250 mg di caffeina influenzi l'inibizione attiva (capacità di trattenere una risposta preparata) e l'inibizione reattiva (risoluzione del conflitto di risposta) in giovani adulti non clinici, e se la severità dei sintomi dell'ADHD modifichi tali effetti. In un disegno sperimentale randomizzato, in doppio cieco, con controllo placebo e crossover, 36 partecipanti hanno ricevuto caffeina o placebo in ordine controbilanciato, con test somministrati 45 minuti dopo l'assunzione. L'inibizione attiva è stata valutata tramite un compito Go/No-Go (204 prove), quella reattiva con un compito flanker con frecce (200 prove), mentre i sintomi dell'ADHD con l'Adult ADHD Self-Report Scale. I risultati hanno mostrato che la caffeina non ha modificato gli errori di commissione, il criterio di risposta, i tempi di reazione né la loro variabilità in entrambi i compiti, con Bayes factor che sostenevano l'assenza di effetto. Inoltre, i sintomi dell'ADHD non hanno moderato gli effetti della caffeina, anche se hanno predetto la performance in termini di accuratezza nel compito flanker (r = -0.42), indicando la sensibilità delle misure. Lo studio conclude che l'assunzione acuta di caffeina non migliora l'inibizione in giovani adulti non clinici, indipendentemente dalla severità dei sintomi ADHD. Rimane da esplorare se i risultati si estendano al consumo cronico o a soggetti con diagnosi clinica di ADHD.
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Abstract e pubblicazione originale
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Come citare questo studio
Ahmet Altınok. (2026). Acute Caffeine Intake Does Not Modulate Active or Reactive Inhibition in Non-Clinical Young Adults, and ADHD Symptoms Do Not Moderate Its Effects.. Human psychopharmacology. DOI: 10.1002/hup.70067
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